“Ai miei tempi il bucato si faceva a mano, in un catino con poca acqua e il sapone di marsiglia!” – questo lo stupore della Nonna quando ha conosciuto l’asciugatrice.

Ebbene sì!
Abbiamo voluto godere anche noi di questa grandissima invenzione e, come spesso accade con le novità, abbiamo apprezzato subito i vantaggi e i pregi di avere una nuova lavatrice bianco cangiante che oltre a fare il bucato, lo asciuga pure… ed eliminare tutti gli stendini in giro per casa.

Ma non abbiamo impiegato molto tempo anche a capirne i difetti!
L’asciugatrice, mi duole dirlo, va saputa usare con attenzione perché non è nata per essere molto amica dell’ambiente.

I consigli, secondo me più utili, per usarla correttamente:

  • Facciamola partire solo quando è a pieno carico
  • Stiamo attenti alla durata dei cicli di asciugatura, poiché più sono lunghi più è alto il consumo di energia elettrica
  • Considerate di usarla di più in inverno e lasciarla riposare in estate, quando possiamo sfruttare ancora il buon vecchio sole per stendere i panni all’aria aperta.
    Questo è un buon modo per risparmiare energia!

Sicuramente è importantissimo scegliere quale macchina fa più al caso nostro: se vogliamo un’asciugatrice con espulsione dell’acqua oppure quella che elimina la condensa e la raccoglie in una vaschetta, poi da svuotare.

La prima (modello a espulsione dell’acqua) trasforma l’acqua e l’umidità dei panni in vapore acqueo che, attraverso un apposito tubo, può essere buttato all’esterno. Qua la difficoltà è trovare il modo di portare il tubo attraverso il muro e permettere l’espulsione del vapore fuori casa.

Il secondo modello è quello a condensazione… in pratica, quello più usato!
L’acqua viene raffreddata e raccolta in una vaschetta. Essendo priva di calcare, è acqua distillata… ed è qui che bisogna stare attenti.
Dove la buttiamo l’acqua distillata?

Una buona idea è mettere l’acqua di condensa nel cestello vuoto della lavatrice per fare in modo che nel ciclo di lavaggio la macchina carichi meno acqua potabile.
Si risparmia acqua buona e si ricicla questa distillata senza sprechi!

Possiamo riutilizzare l’acqua per lavare a mano i capi più delicati, quelli antipatici da smacchiare… ma poi?
Possiamo scegliere di usarla per lavare i pavimenti o i piatti e le stoviglie dopo cena.
Dicono che sia ottima per lavare le pentole in acciaio…
Ma guai a buttarla nel wc dopo!

Per evitare di buttarla, noi ci abbiamo riempito tutti gli umidificatori dei termosifoni, è stata una buona idea perché non abbiamo buttato via acqua né abbiamo inquinato l’ambiente, anzi!

Ho sentito dire che l’acqua dell’asciugatrice potrebbe addirittura essere usata per lavarci i capelli!
Ma non sono molto convinta di questa soluzione… per fare in modo che l’acqua dell’asciugatrice sia davvero pulita, andrebbe filtrata per togliere tutti i grumi o i pelucchi che i tessuti rilasciano durante il lavaggio.

Stesso discorso vale per riciclare l’acqua di condensa come acqua per il ferro da stiro…
Alla lunga, se l’acqua non è perfettamente pulita dai residui dei tessuti, potrebbe anche rovinare l’elettrodomestico!

La soluzione per risolvere le mancanze che questa ingegnosa invenzione ha, purtroppo, non esiste ancora…
L’importante è sapere che l’acqua distillata che troviamo nella vaschetta dell’asciugatrice a fine ciclo non è assolutamente potabile e va tenuta lontana dalla portata di bimbi e animali.

Non penserete di annaffiarci le piante!
L’acqua di condensa potrebbe contenere tracce di ammorbidente o detersivo e inquinare il terreno con conseguenze disastrose.
Insomma, non è acqua che può essere usata confacilità nelle azioni di ogni giorno…

Zia Bigodina