Chi l’ha detto che mangiare carne vuol dire non voler bene all’ambiente?

Mi è capitato spesso di avere ospiti a pranzo o a cena e di aver offerto loro salumi o carne come pietanza…
Di certo ho notato lo sgomento nei loro occhi, ma non ho mai detto di essere vegana o vegetariana, per me vince sempre la vecchia e tradizionalissima dieta mediterranea!

Mia nonna diceva sempre – bisogna mangiare di tutto un po’ – e quanto è vero che aveva ragione!

Per fortuna, mentre noi ci scambiamo ricette e inviti a cena, soprattutto in questi giorni prima di Natale, c’è chi si è occupato di rendere questi pensieri veri e propri studi scientifici.

Mangiare carne in giuste quantità ha lo stesso identico impatto sull’ambiente delle verdure e degli ortaggi, della pasta e dei dolciumi.

Secondo la clessidra ambientale in una settimana mangiamo frutta e ortaggi 35 volte con emissione di anidride carbonica per 5,6 kg; mentre ci nutriamo di carne, pesce, uova, legumi e salumi 14 volte e l’impatto ambientale è simile (pari a 5,9 kg Co2 eq).

Sicuramente per aumentare il valore di queste parole dovremmo approfondire il discorso della filiera produttiva delle carni che mettiamo sui nostri piatti, ma mangiare carne senza sprecarla è possibile.

Un piccolo trucco?
Ricordiamoci le antiche ricette della tradizione, le merende che ci regalavano i nostri nonni, i segreti degli chef che hanno fatto la storia della cucina italiana…

In passato del maiale si mangiava ogni singola parte, perché il maiale era considerato un bene prezioso come l’oro. Da lì sono nate le ricette del ragù, dell’ossobuco e del fegato…
Stessa cosa però valeva per il pane che non si buttava finché non era finito.
Eh sì, perché anche il pane secco contava più dell’oro!

Oggi non voglio puntare il dito contro i sostenitori della dieta vegana o contro nessuno che abbia scelto di non mangiare più carne nella sua vita, assolutamente no!

Piuttosto vorrei strizzare l’occhio a chi, come me, ama l’ambiente, ma anche gli animali.
Nonostante ciò mangio lo stesso di tutto, carne compresa.

Vorrei ancora una volta spiegare che le cose, se fatte con moderazione, non sono sempre e per forza cattive.

Nonna Panna