Quando sono in casa di Nonna Panna e Nonno Rosmarino c’è una cosa che mi affascina tanto: sbirciare nell’armadietto dei farmaci! Lo so, le medicine non sono una cosa bella. Ma che ci posso fare se mi piacciono tutte quelle scatoline di ogni forma e colore!

A volte io e Nonno Rosmarino ci giochiamo anche, con le medicine: le rimettiamo in ordine, cerchiamo quelle scadute e le separiamo da quelle ancora buone. Sì, perché non sempre i miei nonni, per fortuna, consumano tutte le medicine di una confezione, e a volte il dottore consiglia di cambiare medicina, magari quando quella prima non è ancora finita! Così, spesso, restano confezioni non scadute che però non servono più. E le mettiamo da parte.

Poi facciamo un controllo della “magica” scatolina disinfettata, dove il nonno tiene provette, cerotti e garze, e che si può aprire solo quando serve! Così i materiali si mantengono puliti e sterilizzati, e possono essere usati in caso di piccole urgenze come ginocchia sbucciate o dita “affettate”.

Il gioco continua con la separazione dei rifiuti. Dividiamo con cura tutti i flaconcini dalle scatole di carta, i blister (i contenitori di plastica e alluminio delle pastiglie) dai foglietti illustrativi, e tutto quello che non potrà servire per qualche lavoretto di riciclo, lo buttiamo: nel cestino della carta se è materiale cartaceo, nel contenitore della plastica se le confezioni sono di plastica o di metallo.

Tutto ciò che resta lo portiamo in farmacia, dove ci sono dei raccoglitori speciali per le medicine. Tutte le medicine… Anche quelle non ancora scadute! Sì, perché se non servono più ai nonni, forse possono essere d’aiuto a qualcun altro!

Provate a informarvi se anche nella vostra città esistono farmacie o strutture sanitarie con appositi contenitori di raccolta dove è possibile donare i medicinali di cui non avete più bisogno. Sarebbe una buona azione nei confronti degli altri e nel rispetto dell’ambiente, per dare un’altra possibilità anche alle medicine!

Altrimenti, mettetele nei raccoglitori dei farmaci scaduti che, una volta raccolti, sono portati direttamente nei termovalorizzatori. Qui vengono bruciati a determinate temperature, così i principi attivi dei farmaci si scompongono, tornando componenti di base che, per fortuna, non sono pericolosi per l’ecosistema. Infine, le ciminiere grazie ai loro filtri impediscono alle sostanze inquinanti di liberarsi, proteggendo l’ambiente.

Quello che mi dice sempre il nonno, però, è di evitare assolutamente che le medicine scadute finiscano nel bidone dell’indifferenziata o, ancora peggio, nel WC… Sarebbe davvero pericolosissimo! Infatti, le sostanze contenute nei farmaci, potrebbero disperdersi nell’ambiente, inquinando il sottosuolo e perfino i pozzi d’acqua potabile. Ne andrebbe della salute di tutti!

Insomma, se posso darvi un consiglio: giocate spesso con il vostro armadietto delle medicine, controllate le date di scadenza, separate bene i materiali e, se trovate farmaci scaduti e non scaduti che non vi servono più, portateli in farmacia. Ma… NON buttateli mai via!

Bidonzolo