Sempre più spesso quando parliamo del nostro modo di vivere in famiglia e del nostro amore nei confronti dell’ambiente, ci viene chiesto se abbiamo problemi economici, se non lavoriamo abbastanza, se per principio teniamo i nostri figli lontani dai fast food…
Strano, no?

Esistono migliaia di stili di vita diversi, la maggior parte di questi anche bellissimi, altri complicatissimi da rispettare – almeno per me!
In casa nostra non credo che ci sia uno stile ben preciso, diciamo che sono bene accette tutte le forme e i modi di vivere a favore dell’ambiente.

Adoriamo le cose semplici e cerchiamo di sfruttare le potenzialità del riciclo e i frutti che la natura ci regala, ma questo non significa che non compriamo mai verdura al supermercato o sono banditi i fast food!

Abbiamo un modo di vivere comune a tantissime altre famiglie, cerchiamo solo di non sprecare l’acqua perché ce n’è sempre più bisogno; di fare una buona raccolta differenziata e, quando si riesce e si può, di riciclare.

Sono affascinata da quelle persone che decidono di rinunciare al consumo e ai beni materiali, che scelgono di lavorare meno, guadagnare meno per vivere in maniera più sana.
Avete mai sentito parlare del “downshifting”?
È un modo per rallentare il ritmo e inevitabilmente anche il tenore della propria vita, scegliendo di prendersela con più calma, per i soldi, per il lavoro, la carriera…

Ho letto di un ex manager di successo che ha abbondonato la città e la posizione per una vita più semplice. Si è trasferito in campagna, dove dedica più tempo al suo orto, al suo benessere, ai suoi hobby.
Tutto bellissimo se la vita frenetica che aveva prima gli stava stretta e ora è felice.

Non amo le scelte troppo radicali come non credo che la strada della felicità sia una e uguale per tutti. Credo fermamente che tutti abbiano il diritto di trovarla e, visti i tempi, ci sia da rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per raggiungerla.

A mio avviso il bello dell’avventura non è solo il sogno di raggiungere la meta, ma è il proprio il viaggio.
Per questo, se ognuno di noi fa attenzione alle piccole azioni di ogni giorno, possiamo dare una mano al Pianeta, tutti insieme possiamo riuscire a fare bene.

Tra le righe di queste pagine ci sono giudizi di merito su chi nella vita ha scelto di non mangiare carne perché sta dalla parte degli animali né sulla coraggiosa scelta dei downshifter di vivere una vita semplice, senza più rincorrere la fine del mese e le cose da pagare.
Chapeau!

A casa seguiamo una dieta mediterranea, a volte c’è carne, a volte pesce, pasta, pane e verdure…
Quando ci va ci facciamo la pizza e, se siamo stanchi o non abbiamo avuto tempo di prepararla, abbiamo la fortuna qualche volta di potercela comprare già fatta.

Ma ogni giorno ci laviamo o sciacquiamo qualcosa senza mai lasciare il rubinetto aperto e l’acqua scorrere; facciamo due lavatrici alla settimana, solo quando sono a carico pieno e non facciamo la spesa finché non abbiamo finito quello che abbiamo nel frigo, senza sprecare nemmeno una buccia.

Questo è quello che io e i miei cari proviamo a fare ogni giorno perché amiamo la casa in cui viviamo e la terra su cui corriamo.
Forse è troppo poco, può darsi… ma da qualcosa si deve pur cominciare, no?

 

Mamma Evelina