Ieri sabato 20 maggio, le amiche di Unicef Bolzano hanno invitato me e la mia famiglia a vedere lo spettacolo di beneficenza de La Orchestra de Intrumentos Reciclado de Cateura.

Un palco, 14 ragazzi giovanissimi, un signore buffo con le capacità di un direttore d’orchestra dei massimi livelli e la magia del riciclo…
Ecco gli ingredienti di un mix perfetto che hanno reso speciale la serata di ieri.
Davvero bellissima!

L’Orchestra è composta di ragazzi giovanissimi: c’è Cecilia, 13 anni, che abbraccia il suo violino, suonandolo come una grande. Il fondo del suo strumento è riciclato da una vecchia pentola trovata in riva al fiume e la tavola armonica è composta di tanti avanzi di scatolette di sardine…
Come lei, ci sono altre quattro ragazze, ognuna con il suo fantastico violino riciclato e un ragazzo che non ha ancora compiuto 18 anni.

Nelle fila dietro ci sono i fiati: la tromba è costruita con i resti di una vecchia grondaia – per fortuna, in Paraguay piove tanto, quindi di quegli avanzi di piombo se ne trovano tantissimi! – raccontano.
Poi c’è la batteria, ancora un violoncello e un contrabasso che ha un vecchio container di latta riverniciato al posto della cassa!

So che può sembrare impossibile, ma guardate il video
Se vi va, provate prima ad ascoltarlo a occhi chiusi e dopo gustatevelo, scoprendo la bellezza del riciclo e la magia con la quale questi giovani artisti riescono a destreggiarsi e a suonare così!

E poi, diciamocelo: suonano dei pezzi bellissimi, viaggiando di paese in paese, attraverso il mondo, con la sola forza delle note musicali!

Cateura è un piccolo paesino di 6mila anime lungo la riva del fiume Paraguay…
L’unica cosa che arriva in gran quantità alla foce di questo immenso corso d’acqua è la spazzatura.
Così, queste persone fantastiche hanno avuto l’idea e la forza di prendere ciò che il fiume dà loro, i rifiuti, restituendoli a tutto il mondo sotto forma di musica.

Non è solo l’impegno ecologico che mi ha stupito, ma il modo meraviglioso di interpretare la vita di queste persone; l’impegno di altre nel sostenerli; la gioia di tutti di ascoltarli.

A un certo punto il Direttore d’Orchestra, parte integrante del gruppo con la sua chitarra riciclata, ha proprio espresso questa filosofia di vita.
La loro Orchestra è un punto di ritrovo per tutti i bimbi di quelle zone molto povere, la speranza per i giovani che non hanno perso i loro sogni.
La loro missione e il loro appello è fare in modo che questi sogni non si spengano mai, perché non c’è bambino di alcuna razza o religione, che non abbia il diritto di sognare.

Io non so suonare, ma mi unisco al loro coro, invitando tutti voi amici a scoprire le virtù di questo magnifico progetto.
Ieri ho imparato anche che la moneta del Paraguay si chiama “guaranì”…
Ma chi di voi sa spiegarmi perché un guaranì deve valere 6mila volte meno di un euro?
I sogni sono tutti belli e importanti. Soprattutto i sogni dei piccoli, che siano paraguayani, italiani, arabi o africani…

Grazie ancora ad Unicef per avermi invitato…

Bidonzolo