Il conto alla rovescia per il prossimo cambio dell’ora è appena cominciato.

La notte tra il 28 e il 29 ottobre si torna all’ora solare: tutte le lancette si sposteranno indietro di un’ora.
Ed è incredibile scoprire che il semplice cambio dell’ora sia una delle primissime pratiche nate per fare bene all’ambiente.

Questa fantastica idea teorizzava di sfruttare al massimo la luce del sole per usare le lampadine solo se strettamente necessario.
Sembra essere stata presentata in Nuova Zelanda negli ultimi anni dell’800 da un biologo inglese.

Questa teoria però non venne considerata molto, se non qualche anno dopo, in tempi di guerra. Il costruttore londinese William Willet la ripropose  durante la Prima Guerra Mondiale come soluzione alla crisi energetica, causata dal conflitto, che colpiva tutta l’Europa.
In queste circostanze più critiche fu più facile far capire come, adattando l’orario ai cambiamenti della luce, si sarebbe risparmiato molto in energia destinata all’illuminazione.
E questa buona pratica resiste tutt’oggi!

Si chiama “ora solare” l’orario “naturale”, quello stabilito dal movimento apparente del Sole nel cielo.

Nel 2001 l’Unione Europea ha stabilito che in ciascuno Stato membro il periodo dell’ora legale ha inizio all’una del mattino – ora universale – dell’ultima domenica di marzo (cioè con l’inizio della Primavera) e termina all’una del mattino – ora universale – dell’ultima domenica di ottobre, ovvero con l’arrivo dell’Autunno.

Nel caso specifico di sabato 28 ottobre da noi in Italia significa regolare l’orologio dalle 2 all’una del mattino.
Ogni Paese lo adotta nei mesi in cui non viene applicata l’ora legale. Questo orario coincide con quello del fuso orario di riferimento.
Ma non è usato nello stesso modo in tutto il mondo, anzi!
Sono ancora molti i Paesi in cui si segue l’ora legale, abbandonando completamente l’ora solare.

In Italia però stiamo monitorando l’utilità del cambio dell’ora.
La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha comunicato che lo scorso anno grazie all’ora legale abbiamo risparmiato molto!
573 milioni di kilowattora (la misura della corrente elettrica che si consuma), una cifra pari al consumo elettrico medio annuale di circa 210.000 famiglie.

Ma oltre a risparmiare energia, si aiuta tantissimo l’ambiente!
Infatti, l’ora legale evita di immettere nell’atmosfera italiana, nel tempo della sua durata, circa 300mila tonnellate di anidride carbonica.

Buone notizie, dunque: dal prossimo sabato dormiremo un’ora in più…
e ne vale davvero la pena!

Zio Cristallino