Ci sono alcuni alimenti come le uova, ad esempio, che si trovano sulle tavole di tutti, in qualsiasi posto del mondo, cucinate in milioni di modi diversi!

Anch’io nelle mie ricette uso molte uova. Il perché è semplice: si possono usare per fare i dolci o per preparare le colazioni, per condire i primi piatti o come variante di secondo.
Se poi sono quelle del mio vicino, sono ancora più speciali!

Ci sono tanti bravi contadini…
Insomma, se cercate un pochino, troverete sicuramente anche voi qualche bravo allevatore che vende le uova delle proprie galline a un costo onesto.
Altrimenti ci sono le uova confezionate, che ormai si trovano dappertutto, anche se forse costano un po’ di più.

L’importante, secondo me, è saperle scegliere e non credere sempre alla data di scadenza.
Non crederete ancora che il colore bianco del guscio, stia per “uova andata a male”, vero?
Il colore del guscio di tutte le uova indica semplicemente la razza della gallina e la data di scadenza è ormai un’indicazione di massima.

Il vecchio trucco della nonna per sapere se un uovo è davvero andato a male o è ancora fresco è facilissimo: prendete una ciotolina pulita e date un bel colpetto al guscio.

Se l’albume (cioè la parte bianca) si divide in due, una parte più gelatinosa raccolta intorno al tuorlo, e una più liquida che si spande nel piatto, l’uovo è molto fresco.
Se l’uovo è vecchio, invece, l’albume è completamente più liquido e il tuorlo tende a schiacciarsi.

Occhio a buttarle queste uova scadute, però!
Ormai sappiamo tutti che i gusci delle uova in molti Comuni vanno gettati nell’organico, in pratica insieme agli altri residui di cibo.
Soluzione abbastanza azzeccata se pensate che i gusci sono biodegradabili, tanto che si danno da mangiare ai canarini e alle tartarughe.
Se però il tuo Comune non effettua la separazione dell’organico dagli altri rifiuti, allora i gusci delle uova vanno nell’indifferenziata.

Per fortuna stiamo diventando sempre più bravini a organizzarci il frigorifero per non buttare via niente, se però nella più sfortunata delle ipotesi, dovessero avanzare delle uova scadute…
Non gettatele!
Possono essere utilizzate, anche se non sono state mangiate o sono scadute.

Riciclare le uova in cosmetica è un altro vecchio, buonissimo rimedio.
Realizzare una maschera di bellezza con il tuorlo dell’uovo è un toccasana nutriente per la pelle, un vero e proprio scrub.
Per non parlare dell’albume…

Preparate il viso, aprendone i pori con l’aiuto di un panno caldo.
Separate il tuorlo dall’albume uova in due ciotole diverse e massaggiate il bianco sul viso come fosse una crema…
Vedrete che viso luminoso avrete dopo!

Nonna Panna