La natura fa il suo corso, sta a noi saperla interpretare e prendercene cura…
E se ci sono tanti casi in cui potremmo fare di più, a volte succedono anche cose buone.

È successo a Montagna, in una collina vicino a Egna, in Alto Adige.
Circa 10 anni fa appariva per la prima volta una pianta selvatica di origine sudafricana, pericolosa per molte specie animali.

Il Senecione Africano – così si chiama la pianta esotica infestante – ha messo a rischio un’intera collina dedicata al pascolo del bestiame.

“Per le sostanze tossiche che contiene, la pianta può compromettere le funzioni epatiche negli animali al pascolo ed essere letale per le larve delle api” – così la Guardia Forestale di Egna ha manifestato il pericolo e motivato la necessità di estirpare questa pianta.

Vista l’emergenza i residenti del Comune di Montagna si sono messi a disposizione del Corpo Forestale.
Si sono fatti guidare dagli esperti per estirpare con le proprie mani la pianta africana che stava mettendo in pericolo i loro animali…
In poche ore l’intera zona a rischio è stata completamente ripulita.

L’intervento è stato organizzato dalla Stazione forestale di Egna assieme al Comune di Montagna e ai gruppi locali dell’AVS-Alpenverein.

All’iniziativa hanno aderito allevatori e volontari.
Una cinquantina di persone hanno potuto raccogliere oltre 300 sacchi di arbusti.
I resti della pianta infestante sono stati smaltiti presso l’inceneritore di Bolzano.

Quando si dice che l’unione fa la forza!
L’amore per la propria terra pensa a tutto il resto…

Bidonzolo